Consiglio delle Autonomie Locali

Corte dei Conti

L’articolo 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131 riconosce alle Province, alle Città metropolitane e ai Comuni il potere di formulare alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti quesiti in materia di contabilità pubblica, di norma tramite il Consiglio delle autonomie locali.

Le richieste di parere inoltrate, devono presentare alcuni requisiti di ammissibilità soggettiva e oggettiva, alla luce dei criteri stabiliti dalla Sezione Autonomie della Corte dei Conti, con delibera 10 marzo 2006 n.5, come pure dalle Sezioni riunite della Corte dei Conti, in sede di Controllo, con delibera 17 novembre 2010 n.54.

Sotto il profilo soggettivo, le richieste di parere sono ammissibili se sottoscritte dal legale rappresentante dell’Ente (Sindaco della Città metropolitana, Presidente della Provincia, Sindaco del Comune e Commissario).

Sotto il profilo oggettivo, le richieste di parere sono ammissibili se:

• attengono alla materia di contabilità pubblica;

• riguardano ambiti e oggetti di portata generale e astratta;

• non sono oggetto di esame di procedimenti giudiziari della Corte dei Conti o di altre giurisdizioni, ovvero di pareri richiesti ad altre autorità. L’Ufficio di Presidenza del CAL, convocato allo scopo, accertato il numero legale, procede all’esame delle richieste presenti all’ordine del giorno, al fine di decidere se:

• inoltrarle alla Corte dei Conti, verificata l’esistenza dei requisiti di ammissibilità soggettiva e oggettiva, e nell’ipotesi di sussistenza di eventuali dubbi ermeneutici e/o difficoltà applicative; 

• dichiararle inammissibili, qualora non presentino i requisiti di ammissibilità   soggettiva o oggettiva.

La seduta dell’Ufficio di Presidenza del CAL termina con la decisione di inoltrare o meno le richieste di parere alla Corte dei Conti, le quali sono comunicate, tramite lettera, all’Ente proponente e alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti.

RICHIESTE PARERI ALLA CORTE DEI CONTI

Comune di Ardea

Il Comune istante, in stato di dissesto finanziario, chiede se sia legittimo assumere un funzionario proveniente da un altro Comune, con l’istituto di “reggenza temporanea”, nelle more della procedura concorsuale prevista dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2019-2021 e dal Piano approvato successivamente per il triennio 2020-2022.

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti.

Comune di Torrice

Il Comune istante chiede l’interpretazione e la corretta applicazione dell’art.4 del Dlgs n.149/2011 e ss.mm. In particolare, l’Ente vuole conoscere quale sia il soggetto legittimato alla sottoscrizione della “Relazione di fine mandato”, trattandosi di dichiarazione di annullamento delle operazioni elettorali nonché del verbale di proclamazione degli eletti con effetti “ex tunc” pronunciata dal Consiglio di Stato.

Delibera n.112/2021/PAR della Corte dei Conti

Delibera n.1/2022/PAR della Corte dei Conti

Città metropolitana di Roma

L’Ente  istante vuole conoscere se i debiti originati da sentenze di condanna nei confronti di una società in house strumentale, totalmente partecipata dall’Ente Locale che su di essa esercita un controllo analogo, possano costituire oggetto di riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi della lettera a) dell’art. 194 del Tuel  e se nell’ipotesi in cui i debiti contratti da una società in house debba trovare applicazione la lettera e) del medesimo articolo 194 del Tuel , ove sia dimostrato l’utilità e l’arricchimento dell’Ente di appartenenza, si possa procedere al riconoscimento del debito fuori bilancio per i relativi interessi e rivalutazione monetaria .

Delibera n.14 /2021/PAR della Corte dei Conti.

Comune di Guidonia Montecelio

Il Comune istante chiede se sia possibile, alla luce di quanto disposto dall’art.5 comma 9 del DL 95/2012, riconoscere ad un assessore componente della giunta che è in pensione, un’indennità di funzione oppure se la suddetta nomina debba essere conferita a titolo gratuito

Delibera n. 88/2021/PAR della Corte dei Conti.

Comune di Villa Santa Lucia

Il Comune istante chiede l’interpretazione e la corretta applicazione dell’art. 183 del TUEL, in particolare vuole conoscere se, sulla base di un preventivo emesso da alcuni Avvocati incaricati dall’Ente nel quale è stato quantificato l’onere a proprio carico ed è stato registrato il relativo impegno di spesa, sia possibile riconoscere a questi ultimi un maggiore compenso in relazione al superiore importo liquidato dal Giudice.

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti.

Comune di Fonte Nuova

Il Comune istante chiede l’interpretazione e la corretta applicazione dell’art.194 comma 1 lettera e) del TUEL.

Delibera n. 48/2021/PAR della Corte dei Conti.

Comune di Poggio Mirteto

Il Comune di Poggio Mirteto (Ri), chiede di sapere se un ente locale capofila di distretto sociale, in virtù di convenzione stipulata ai sensi dell’art. 30 del Tuel, può procedere, su indirizzo del comitato dei sindaci, ad assunzioni di personale assegnato al già menzionato ufficio, finanziate con il contributo previsto per l’assunzione di assistenti sociali (art. 1, comma 797 Legge Bilancio 2021).

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti.

Comune di Falvaterra

Il Comune di Falvaterra (Fr) chiede di sapere se è legittimo rimborsare le spese legali sostenute da amministratori sottoposti ad indagini giudiziarie per attività direttamente collegate all’attività amministrativa svolta, a cui è seguita definitiva archiviazione disposta dal GIP senza fissazione di udienza.

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti.

Comune di Poggio Nativo

Il Comune di Poggio Nativo (Ri), che a settembre 2020 ha dichiarato il dissesto finanziario, chiede, ai fini della corretta determinazione della cassa da trasferire all’Organo straordinario di liquidazione, se le somme derivanti da risorse attualmente in cassa del Comune afferenti agli oneri di urbanizzazione di cui al D.P.R. n.380/2001 derivanti dal rilascio di titoli ablativi edilizi e dall’erogazione di sanzioni edilizie riguardanti vari esercizi finanziari sino alla gestione 2019 inclusa, somme incassate ma non impegnate, e le somme destinate alla costituzione di fondi decentrati (salario accessorio) del personale dipendente relative alla parte stabile del salario accessorio dei fondi siano da considerarsi cassa libera di competenza dell’Osl, ovvero cassa vincolata di competenza dell’Ente.

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti.

Roma Capitale

Roma Capitale chiede di conoscere quale sia la portata applicativa dell’art 13 bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n.4, inserito in sede di conversione in legge, rispetto a un procedimento di approvazione della proposta di bilancio da parte dell’azienda speciale (Farmacap), pervenuto all’ente locale, ma non ancora approvato dall’organo competente, atteso che con il provvedimento di approvazione dell’ultimo bilancio di esercizio relativo all’anno 2020 dell’azienda speciale si configurerebbero i presupposti per l’applicazione dell’art 1, comma 555, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (quattro dei cinque esercizi con un risultato negativo).

Roma Capitale

Delibera n.44/2022/PAR della Corte dei Conti

Comune di Esperia

Il Comune di Esperia chiede se l’art. 22, comma 2 del CCNL 21/05/2018 relativo all’ordinario orario di lavoro, secondo cui “ai sensi dell’art. 4, comma 4 del d.lgs. n.66 del 2003, la durata dell’orario di lavoro non può superare le media delle 48 ore settimanali, comprensive del lavoro straordinario, calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi” resta valido, esclusivamente, per il normale orario di lavoro, o se trovi applicazione anche per il cosiddetto “scavalco di eccedenza”, di cui all’art. 1, comma 557 della l. 311/2004”.

In attesa di risposta da parte della Corte dei conti

Comune di San Cesareo

Il Comune di San Cesareo ha formulato due quesiti. Il primo verte sull’Irap relativo ai compensi dovuti agli avvocati comunali, ed in particolare se tale onere debba contabilmente essere a carico del Fondo appositamente costituito con l’introito delle spese legali liquidate dal Giudice, ovvero, se la provvista finanziaria di tale onere debba essere imputata a carico del bilancio comunale. Il secondo riguarda l’individuazione del soggetto su cui grava l’Irap relativa alle somme da erogare per l’attività di rogito e i relativi oneri contributivi, sul quale ci sono state diverse interpretazioni giurisprudenziali.

In attesa di risposta da parte della Corte dei conti

Soriano nel Cimino

L’Udp ha deciso di non inoltrare la richiesta per mancanza di requisito di generalità e astrattezza e ha invitato il Comune, qualora lo ritenesse, di riformulare la richiesta. La richiesta di parere del Comune di Soriano nel Cimino verteva sull’accantonamento in avanzo vincolato delle somme di cui all’art.14 legge 34/1994 e del successivo decreto del Ministero dell’Ambiente del 30 settembre 2009. Si tratta di somme da utilizzarsi per la realizzazione e l’implementazione delle reti di fognature e di impianti di depurazione nelle aree non servite. In pratica, il Comune ha trasferito il Servizio Idrico Integrato al gestore d’Ambito (Talete Spa) e pertanto tali somme accantonate non sono state più utilizzate dall’Ente, non avendo più la gestione diretta dello stesso. Il Comune chiede se sia ancora dovuto tale accantonamento in avanzo vincolato delle somme di cui all’art 14 legge 34/1994, in particolare, come nel caso in questione, per un Comune che non gestisce direttamente il Servizio Idrico Integrato, e se le suddette somme risultano ancora vincolate a specifiche attività, stante la non utilizzabilità per le finalità inizialmente previste dalla norma, oppure se le suddette somme possano essere svincolate.

Unione dei Comuni Alta Sabina

L’Unione dei Comini dell’Alta Sabina ha chiesto un parere in merito: alla possibilità di utilizzare il Fondo di solidarietà dei Comuni trasferito alla stessa Unione, per assunzioni a tempo indeterminato; Se tale trasferimento può avvenire anche da parte di Comuni non facenti parte dell’Unione; Se tale trasferimento può avvenire anche tra singoli Comuni; Se l’Unione, nel recepire spazi assunzionali dai Comuni aderenti per assunzioni a tempo indeterminato può utilizzare anche quelli propri. L’Udp del Cal ha ritenuto ammissibile la richiesta sotto il profilo soggettivo, ma inammissibile sotto il profilo oggettivo in quanto i quesiti non presentano carattere di generalità e astrattezza. Inoltre, l’Udp ha ricordato che la Corte dei Conti non può pronunciarsi su quesiti che implichino valutazioni sui componenti amministrativi o attinenti a casi concreti a ad atti gestionali da adottare da parte dell’Ente.

Unione dei Comuni Alta Sabina

L’Unione dei Comuni dell’Alta Sabina chiede di sapere se il trasferimento di quota del Fondo di Solidarietà comunale (Legge n. 11 dicembre 2006 n. 232) dai Comuni dell’Unione alla medesima Unione Alta Sabina, permetta, nel limite delle somme annue trasferite, l’assunzione di assistenti sociali a tempo indeterminato, fermo restando il rispetto del pareggio di bilancio, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale. L’Udp stabilisce di trasmettere la richiesta di parere alla Corte dei Conti in quanto il quesito proposto necessita di approfondimenti giurisprudenziali poiché il carattere di astrattezza e generalità suscita alcuni dubbi interpretativi.

In attesa di risposta da parte della Corte dei conti

Comune di Alatri

L’Amministrazione comunale di Alatri vorrebbe utilizzare il contributo, di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 pari a 6.432.072,85 euro, per eliminare il disavanzo derivante dalla restituzione del Fondo di Rotazione (fondo di rotazione utilizzato in sede di piano di riequilibrio per coprire i debiti fuori bilancio, per incrementare il fondo passività potenziale, per finanziare il disavanzo 2015 e per finanziare il disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui ai sensi dell’art. 243 bis del TUEL) e per la parte rimanente per il ripiano del disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui anno 2015 fino ad esaurimento del contributo stesso. L’amministrazione, quindi, chiede parere in merito alla corretta modalità di utilizzo del contributo erogato ai sensi del citato decreto legge. Secondo l’Udp, il quesito posto, così come è stato formulato non presenta i requisiti di generalità e astrattezza, pertanto, la richiesta non può essere inoltrata alla Corte dei Conti.

Comune di Frascati

Il Comune di Frascati nel 2021 ha costituito un Fondo Risorse Stabili per i dipendenti.
Le risorse del fondo non sono state utilizzate interamente nel corso dell’anno, per questo le organizzazioni sindacali richiedono che le somme risparmiate siano fatte confluire nel Fondo dipendenti. L’Amministrazione chiede se possa ritenersi legittima ed ammissibile una sottoscrizione tardiva del CCDI 2021 o dell’atto unilaterale al fine di consentire alla Commissione straordinaria di liquidazione di ricomprendere nella massa passiva le somme destinate ai dipendenti.
L’Udp ha deciso di non inoltrare la richiesta per mancanza di requisito di generalità e astrattezza e ha invitato il Comune, qualora lo ritenesse, di riformulare la richiesta.

Il Comune di Frascati ha riformulato la richiesta precedente dopo che l’Udp rilevò la mancanza di requisito di generalità e astrattezza. (Vedi richiesta parere Comune di Frascati). La Corte dei conti ha risposto che anche la seconda richiesta formulata dal Comune di Frascati non può ritenersi ammissibile. Il quesito, infatti, non pone una problematica ermeneutica direttamente riferibile alla materia di contabilità pubblica, ma prospetta una questione presupposta, peraltro priva dei necessari connotati di generalità e astrattezza, relativa alla gestione del personale e suscettibile di interferire con altre funzioni di controllo intestate alla Corte dei conti.

Delibera n.99/2023/PAR della Corte dei Conti

Comune di Roma Capitale

Il Comune di Roma Capitale ha formulato una richiesta di parere in ordine alla portata applicativa del comma 48 dell’art. 31 della l. n. 448 del 23 dicembre 1998, come novellato dalla L. di conv. n. 51 del 20 maggio 2022, in materia di determinazione del corrispettivo dovuto all’ente locale in caso di trasformazione in proprietà del diritto di superficie concesso per la realizzazione di interventi edificatori su aree ricadenti all’interno dei Piani di zona di cui alla l. n. 167/1962.
In particolare, il Sindaco chiede se il rinvio “all’art. 37, comma 1, del d.p.r. n. 327/2001, al ricorrere di interventi di riforma economico-sociale e, pertanto, in ragione del particolare contesto della città di Roma, dove l’intervento in questione riguarda simultaneamente una molteplicità di soggetti distribuiti su un’ampia parte di territorio, consente di applicare al criterio valore venale dell’area interessata la riduzione del 25 per cento”.
Secondo la Corte la richiesta è inammissibile sotto il profilo oggettivo difettando dei requisiti della generalità e dell’astrattezza.
Il quesito, infatti, non verte sulla corretta interpretazione e applicazione di norme di legge ma è volto a chiedere chiarimenti circa i comportamenti e i provvedimenti da adottare in presenza di quadro normativo delineato (n. 2/AUT/2023; n. 158/PAR/2021 Veneto).

La Corte dei Conti ha ritenuto che la richiesta non presenti i requisiti di generalità e astrattezza in quanto avanza chiarimenti sui comportamenti da adottare dall’Ente. Inoltre, il quesito proposto non rientra in materia di contabilità pubblica ma riguarda la materia espropriativa.

Comune di Labro

Il Comune di Labro ha richiesto se sia possibile monetizzare le ferie non godute da un dipendente titolare di P.O., in considerazione del suo collocamento a riposo, il quale, per esigenze di servizio dell’ente, non ha potuto usufruire delle ferie maturate. Verificati i requisiti richiesti e le precedenti pronunce della Corte dei conti, l’Udp decide trasmettere la richiesta tenendo conto anche delle recenti pronunce del Consiglio di Stato nelle quali si afferma che il divieto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi per le ferie non godute non si applica nei casi in cui il loro mancato godimento dipenda da cause non imputabili al lavoratore, dovendosi invece ritenere operante il divieto tutte le volte in cui il dipendente abbia avuto la possibilità di richiederle e di fruirne.

La Corte dei conti ha rigettato la richiesta di parere in quanto il quesito presentato non rientra nella contabilità pubblica poiché investe la materia di pubblico impiego e in particolare la disciplina della contrattazione collettiva.

Comune di Labro

Il Comune di Labro intende sapere se è possibile affidare un incarico di supporto, affiancamento e assistenza, a titolo oneroso, a personale in quiescenza, precisando che l’attività in oggetto della prestazione non concernerebbe l’espletamento di funzioni direttive, dirigenziali, di studio e di consulenza e ove fosse possibile, a quale istituto ricorrere. Verificati i requisiti richiesti, l’Udp decide di inviare alla Corte la richiesta in quanto, anche se la legge 95/2012 vieta il conferimento di tali incarichi, precedenti pronunce della Corte hanno stabilito che in un caso è legittimo conferire incarico oneroso a personale in quiescenza, ovvero, negli uffici di staff del sindaco ex art. 90 Tuel, purché tale personale svolga esclusivamente funzioni di supporto all’attività di indirizzo politico e di controllo, che la legge assegna al medesimo organo di governo con conseguente esclusione di ogni sovrapposizione con le attività di ordinaria gestione dell’ente.

La Corte dei Conti ritiene che sia possibile affidare un incarico a personale in quiescenza se tale incarico rientra tra quelli di mera “assistenza” e non incarichi dirigenziali o direttivi, di studio e consulenza.

Comune di Fara Sabina

Il Comune di Fara Sabina, in piano di riequilibrio finanziario, ai sensi dell’art.243 bis del Tuel, è stato destinatario di un contributo a fondo perduto per la ristrutturazione di un immobile comunale. Nel corso degli anni la relativa somma è stata interamente incassata e l’intervento è stato realizzato con parziale utilizzo del contributo. L’Ente chiede se le economie derivanti dalla cancellazione del residuo passivo relativo a tale contributo, abbiano perso l’originario vincolo di destinazione e possano essere utilizzate dall’Ente per ridurre il disavanzo, oppure se le economie
siano da vincolare in avanzo e in che misura alle stesse è applicabile l’art .1 comma 822 della Legge 197/2022, chiarendone portata applicativa e limiti di utilizzo, anche in ordine ai parametri di confronto da utilizzare per individuare le maggiori spese energetiche e in che modo questa particolare forma di copertura sia, eventualmente, da coordinare con l’assegnazione e l’utilizzo dei contributi dello Stato in materia di maggiori costi energetici previsti dai vari interventi normativi a sostegno degli enti locali.

L’Udp del Cal ritiene che il requisito non sembra rispettare il carattere di generalità e astrattezza, in quanto poggia su questioni funzionali all’adozione di specifici atti di gestione che afferiscono alla sfera discrezionale della potestà amministrativa del Comune, e invita lo stesso, qualora lo ritenga opportuno, a riformulare la richiesta.

Comune di Mazzano Romano

Il Comune di Mazzano chiede chiarimenti in merito alla riscossione dei canoni di natura enfiteutica imposti. Il Comune, infatti, in qualità di ente esponenziale, gestisce il demanio civico collettivo, di cui una parte è stato quotizzato, quote di terre demaniali che sono state assegnate in enfiteusi provvisoria con l’obbligo di migliorarle e di corrispondere un canone annuo. L’Ente, però, non ha mai adottato nessun decreto di mantenimento e di trasformazione in enfiteusi perpetua e negli anni, numerose quote sono state legittimate dagli occupatori abusivi, con atti regionali e con imposizione di un canone di natura enfiteutica. Pertanto, il Comune chiede alcuni pareri su eventuali obblighi circa ruoli annuali di riscossione e sulla rivalutazione monetaria dei canoni enfiteutici, anche riguardo ad anni passati. Secondo l’Udp il quesito sembra non avere il carattere di astrattezza e di generalità, infatti, per essere ammissibile, oltre a concernere una questione di contabilità pubblica, non deve riguardare questioni funzionali all’adozione di specifici atti di gestione che afferiscono alla sfera discrezionale della potestà amministrativa dell’Ente, ovvero, la richiesta del parere del Comune interessato non può essere volta ad ottenere una valutazione di legittimità “ex ante” su determinate soluzioni gestionali da adottare.

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti

Comune di Paliano

Il 3 gennaio 2022, l’Egato 5 rinnovava all’amministrazione regionale la richiesta dell’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Paliano per il trasferimento del servizio idrico al gestore unico alla stessa A.T.O. n. 5. Al 1° aprile 2022 il Comune di Paliano non aveva ancora trasferito le infrastrutture e gli impianti al gestore unico d’ambito, pur avendo sottoscritto la Convenzione di Cooperazione. A luglio 2022 il Comune di Paliano si impegnava ad avviare tutte le operazioni amministrative, contabili e tecniche per il definitivo trasferimento del servizio idrico comunale al gestore ACEA ATO n. 5. A seguito di una riunione tenutasi in data 8 novembre 2022, si invitava il comune a procedere con urgenza, entro e non oltre il 30 novembre 2022, a concludere le operazioni relative al trasferimento del servizio idrico integrato comunale ad ACEA ATO 5. Dal momento che il Comune non ha adempiuto alla richiesta, l’Egato 5 ha chiesto alla Regione l’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Paliano per il trasferimento del servizio idrico al gestore unico alla stessa ATO n. 5. L’Udp ha deciso di invitare il Comune di Paliano a presentare eventuali controdeduzioni entro il termine di 5 giorni, trascorsi i quali, verrà dato assenso alla richiesta dei poteri sostitutivi.

Il Comune di Paliano ha inviato le proprie controdeduzioni, l’UdP ha deciso di inviarle alla Giunta regionale.

Comune di Rieti

Il Comune di Rieti chiede di sapere se un Consorzio, nell’ambito dei programmi di fabbisogno di personale, possa considerare come utili, ai fini della determinazione della propria capacità assunzionale a tempo indeterminato e dei limiti della relativa spesa di personale, le risorse provenienti da risorse etero finanziate (fondi regionali, fondi europei, ecc.). L’UdP ritiene che il quesito formulato dall’Ente sia meritevole di approfondimenti giurisprudenziali, pertanto, stabilisce di inviare la richiesta alla Corte dei conti.

Città metropolitana di Roma

La Città metropolitana di Roma Capitale ha chiesto se sia possibile affidare l’incarico di Capo di Gabinetto a personale in quiescenza, precisando che l’attività oggetto della prestazione non concernerebbe l’espletamento di funzioni direttive, dirigenziali, di studio e di consulenza (incarichi non consentiti a personale in quiescenza dall’articolo 5 comma 9 del DL n. 95/2012 convertito con modificazioni dalla L. 135/2012, mentre le norme consentono tali incarichi negli uffici di staff dell’organo politico) e ove fosse possibile, a quale istituto giuridico ricorrere.

Secondo l’Udp la questione necessita di ulteriori approfondimenti interpretativi della fattispecie e ritiene di inviare la richiesta alla Corte dei conti per valutarne l’ammissibilità e analizzare in concreto il contenuto delle prestazioni oggetto dell’incarico.

In attesa di risposta da parte della Corte dei Conti.

Comune di Alatri

Il Comune di Alatri chiede parere in merito alla corretta modalità di utilizzo del contributo ai comuni in stato di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 in relazione alla gestione del fondo di rotazione. Una precedente deliberazione della sezione di controllo dell’Umbria asserisce che la liquidità immessa nel fondo di rotazione non è strettamente aggiuntiva ma è destinata alla copertura di spese cristallizzate nel complesso dei bilanci, attraverso il percorso con il quale si compie il riequilibrio contabile. Una recente deliberazione della sezione di controllo del Lazio ha parzialmente modificato tale orientamento in quanto ammette l’utilizzo del fondo di rotazione solo in termini di cassa (non può essere gestito alla stregua di mezzo di copertura). Per questi motivi l’Udp ritiene siano necessari chiarimenti e decide di inoltrare la richiesta del Comune di Alatri alla Corte dei Conti.

La Corte dei Conti ha rigettato la richiesta in quanto il Comune non richiede la corretta applicazione di una norma ma sottopone all’esame della Corte la modalità di utilizzo del contributo allo scopo di ottenere un avallo preventivo.

Comune di Fiumicino

Il Comune chiede se sia possibile assegnare funzioni di Direttore Generale al Segretario Generale con uno specifico decreto di attribuzione di funzioni e previsione di una indennità aggiuntiva; se l’espressione “Direttore Generale” di cui all’art.2 , comma 186, lettera d) della legge n.191/2009 , come modificata dalla legge n.42/2010, debba essere intesa come Direttore Generale con incarico esterno o interno; se nell’ipotesi di convenzione della sede di segreteria con altro Ente , per effetto della quale si supererebbe il limite dimensionale dei 100 mila abitanti, si possa applicare la medesima fattispecie di attribuzione al Segretario Comunale della funzione di “Direttore Generale ”. L’Udp decide che la richiesta è inammissibile in quanto il Comune non formula un quesito sulla corretta interpretazione delle norme richiamate ma chiede alla Corte come gestire l’affidamento dell’incarico di Direttore Generale, allo scopo di ottenere un avallo preventivo.

Comune di Mentana

A seguito di un contenzioso con l’Università La Sapienza, che lo vede soccombente a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, il Comune di Mentana è condannato a restituire un immobile e a risarcire i danni all’ateneo. A seguito di ciò, il Comune (che ha riconosciuto i debito) chiede l’interpretazione di alcuni articoli del Tuel per sapere se la mancata stipula  di accordi solutori o il venir meno degli elementi positivi del pano di equilibrio pluriennale, determini l’assegnazione, da parte del Prefetto al Comune, del termine di 20 giorni per deliberare il dissesto di cui all’art. 246 Tuel. L’Udp respinge la richiesta di inoltro alla Corte dei Conti in quanto non presenta i caratteri di generalità e astrattezza.

Comune di Fiumicino

Il Comune di Fiumicino chiede alla Corte dei Conti quale sia la procedura di rimborso da attuare per le spese di viaggio del Segretario comunale reggente oltre ad una indennità chilometrica pari a un quinto del costo della benzina per chilometro, anche le spese sostenute per i tragitti dall’abitazione al luogo di lavoro e viceversa. La richiesta presentata dal Comune non formula una problematica relativa all’interpretazione della norma richiamata nell’istanza, ma chiede quale sia la procedura di rimborso da attuare. Nel 2020 la Sezione delle Autonomie ha precisato che “il parere non può essere reso nel momento in cui il caso all’esame si sostanzi in una richiesta specifica e concreta” in quanto determinerebbe un’ingerenza della Corte in un’attività di amministrazione attiva dell’Ente locale. Per questi motivi l’UdP dichiara inammissibile la richiesta.

Comune di Fiumicino

Il Comune di Fiumicino chiede se sia possibile assegnare le funzioni di Direttore Generale al Segretario comunale con retribuzione delle funzioni aggiuntive derivanti dalle relative responsabilità.

Comune di Mentana

Il comune di Mentana lo scorso 8 agosto 2023 ha formulato la stessa richiesta di parere. Nel merito l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha convenuto in giudizio il comune di Mentana, chiedendo sia la restituzione di un immobile di sua proprietà sia il risarcimento dei danni causato dall’occupazione dell’immobile. Giudizio che ha visto il Comune soccombere. Il Comune di Mentana chiede alla Corte dei Conti la corretta interpretazione del combinato disposto delle norme di cui agli art. 243 bis, 243 ter,244 e 246 Tuel, in particolare vuole conoscere se il venir meno degli elementi positivi del piano di equilibrio pluriennale, determini ipso iure l’assegnazione al Consiglio dell’Ente, da parte del Prefetto, del termine non superiore ai 20 gg per la deliberazione del dissesto di cui all’art.246 del Tuel.

Comune di Gallicano del Lazio

Il Comune di Gallicano del Lazio – che a causa di un disavanzo di amministrazione si trova in gestione provvisoria e non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2023-2025 – chiede se può liquidare l’indennità di fine mandato al sindaco uscente utilizzando la quota accantonata a tale scopo. Il quesito non presenta il requisito di generalità ed astrattezza, pertanto, l’UdP decide di non inoltrarlo alla Corte dei conti.

Comune di Paliano

Il Comune di Piansano, a seguito della intimazione di sfratto alla Caserma dei Carabinieri, constatata la volontà di vendere del proprietario e mancando una soluzione alloggiativa alternativa, ha prospettato la possibilità di acquistare la proprietà dell’immobile, contraendo un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti pari a 120 .000.00 euro. Il Comune chiede se può procedere all’acquisto dell’immobile di proprietà di terzi, già adibito a Caserma dei Carabinieri, al fine di mantenere il presidio dell’Arma dei Carabinieri sul territorio del Comune di Piansano e stipulando con il competente Ministero un contratto di locazione. L’UdP decide di non inviare la richiesta di perché non è ammissibile in quanto il quesito proposto dall’Ente non presenta i caratteri di generalità e di astrattezza.