Arcinazzo Romano, Piacentini (CAL Lazio): «Valorizzare le eccellenze locali significa dare futuro ai nostri territori»

Data 2 Novembre 2026 News
Arcinazzo Romano, Piacentini (CAL Lazio): «Valorizzare le eccellenze locali significa dare futuro ai nostri territori»

Il marrone come espressione dell’identità di un territorio, patrimonio di biodiversità, tradizione e risorsa per lo sviluppo economico delle comunità locali. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Il marrone come valore ed identità di un territorio: biodiversità, tradizione e il presidio nazionale ad Arcinazzo Romano”, svoltosi sabato 31 ottobre presso la Casa della Cultura di Arcinazzo Romano, al quale ha preso parte la Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, Luisa Piacentini.

Un appuntamento dedicato alla valorizzazione della castanicoltura tradizionale, delle produzioni locali e del lavoro delle aziende agricole, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra tutela dell’ambiente, identità culturale e prospettive di crescita della Valle dell’Aniene.

Nel suo intervento, Piacentini ha rivolto un ringraziamento al sindaco Luca Marocchi, all’amministrazione comunale e agli organizzatori dell’iniziativa, salutando anche l’onorevole Alessandro Battilocchio e le autorità presenti.

«Questa due giorni rappresenta un’importante occasione per valorizzare un prodotto d’eccellenza locale, ma anche per promuovere il territorio, la sua economia e le sue prospettive di sviluppo», ha dichiarato la Presidente.

Un’attenzione particolare è stata rivolta alle piccole aziende agricole, protagoniste della conservazione di un patrimonio produttivo e culturale tramandato nel tempo.

«Un grazie particolare va soprattutto alle piccole aziende locali che, con sacrificio, impegno e passione, portano avanti attività che contribuiscono alla qualità della vita delle nostre comunità. In queste terre, in questi boschi, nella storia del marrone c’è la storia delle famiglie e delle generazioni che si tramandano questo patrimonio».

Per Piacentini, la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari deve inserirsi in una strategia più ampia, capace di coinvolgere le istituzioni, gli enti locali, i GAL e il tessuto produttivo.

«Le istituzioni hanno il dovere di raccogliere le istanze e le necessità dei cittadini e delle comunità. Non basta valorizzare un prodotto locale: dobbiamo creare le condizioni affinché il lavoro delle aziende, le proposte e le idee che nascono dai territori possano trasformarsi in opportunità concrete».

Al centro dell’intervento anche il futuro dei piccoli Comuni e delle aree interne, realtà che custodiscono tradizioni e risorse di grande valore, ma che devono confrontarsi quotidianamente con difficoltà legate ai servizi, allo spopolamento e alla permanenza delle famiglie.

«Vivere questi territori non è facile. Dobbiamo fare in modo che le famiglie possano continuare a restare qui, trovando servizi e qualità della vita. L’amore per questa terra è grande e chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di difenderla e sostenerla», ha sottolineato Piacentini, richiamando anche la propria esperienza di amministratrice locale di Marano Equo, nella Valle dell’Aniene.

La Presidente ha quindi ricordato l’attività del CAL Lazio quale organismo di raccordo tra Regione e autonomie locali, evidenziando l’importanza di tradurre le esigenze degli amministratori in proposte da sottoporre alle istituzioni regionali.

In particolare, ha richiamato il finanziamento di un milione di euro per i servizi scolastici dei piccoli Comuni, previsto nella precedente legge di bilancio regionale, e annunciato un prossimo momento di confronto tra il CAL, i sindaci e l’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini, in vista della nuova manovra finanziaria.

«Il CAL è al fianco del sindaco Marocchi e di tutte le istituzioni della Valle dell’Aniene, così come di tutti i territori del Lazio, per promuovere le nostre comunità e sostenere le loro esigenze», ha concluso.

La partecipazione della Presidente è proseguita con momenti di incontro e confronto con gli organizzatori, i rappresentanti istituzionali e i cittadini, oltre alla visita alle iniziative dedicate al marrone e alla degustazione delle castagne locali.

Una giornata che ha ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni e comunità locali, nella consapevolezza che tutelare le produzioni tradizionali significa anche preservare l’identità, il lavoro e le prospettive future dei territori.