
ROMA – Oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, si è ufficialmente costituito il Coordinamento Nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali (CAL), un nuovo organismo di rappresentanza e raccordo istituzionale che riunisce le realtà regionali con l’obiettivo di rafforzare la voce dei territori e promuovere un confronto stabile con le istituzioni nazionali.
A guidarlo sarà Luisa Piacentini, presidente del CAL Lazio, eletta coordinatrice nazionale nel corso della riunione che si è svolta a Roma presso la Sala Di Carlo del Consiglio regionale del Lazio. Al suo fianco, nel ruolo di vicecoordinatore, è stato eletto Francesco Lai, vicepresidente vicario del CAL Sardegna, mentre nell’Ufficio di Coordinamento sono rappresentati Piemonte, Lombardia, Calabria, Marche e Sardegna.
Un risultato di grande rilievo istituzionale, che segna il coronamento di un percorso promosso con determinazione da Luisa Piacentini e attribuisce al Lazio un ruolo centrale nella costruzione di una rete nazionale capace di rappresentare le istanze dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane e delle altre autonomie territoriali.
La riunione odierna, la terza dopo gli incontri di aprile e del luglio scorso, ha rappresentato il passaggio decisivo dalla fase di confronto e preparazione alla piena operatività del Coordinamento, che si presenterà ufficialmente sulla scena nazionale in occasione dell’Assemblea ANCI di Verona, in programma dal 25 al 27 novembre 2026.
Piacentini: «Un impegno che assumo con forza, determinazione e tenacia»
Grande soddisfazione è stata espressa dalla neopresidente nazionale Luisa Piacentini, che al termine della riunione ha sottolineato il significato dell’incarico ricevuto e le responsabilità che accompagneranno il lavoro del Coordinamento.
«Sono onorata di essere la presidente nazionale del Coordinamento dei Consigli delle Autonomie Locali, un impegno che mi assumo sin da ora con forza, determinazione e tenacia per portare la voce dei territori in un contesto nazionale. Abbiamo bisogno di ridare forza e autorevolezza ai CAL in tutte le Regioni d’Italia», ha dichiarato Piacentini.
«La nascita del Coordinamento è fondamentale per ridisegnare le forme giuridiche e il ruolo dei Consigli delle Autonomie Locali. Il legislatore, sia regionale sia nazionale, deve recepire le istanze, le idee e le proposte che arriveranno dal Coordinamento. I CAL sono organismi riconosciuti dalla nostra Costituzione e devono rappresentare concretamente le esigenze dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane e delle comunità montane. Dobbiamo ridare voce ai nostri territori».
Un obiettivo che la presidente ha collegato anche alla necessità di intervenire sul quadro normativo nazionale, a partire dal Testo Unico degli Enti Locali.
«È necessario dare forza, voce e autorevolezza alle autonomie locali. Il Coordinamento avrà la funzione di portare proposte e idee, promuovere il confronto e interagire con le diverse realtà regionali. Dobbiamo mettere in comune le nostre esperienze e sottoporre le nostre proposte ai legislatori nazionali», ha evidenziato Piacentini durante l’apertura dei lavori.
Aurigemma incontra il Coordinamento e conferma il sostegno istituzionale
La giornata è stata accompagnata dal sostegno del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che, al termine della seduta, ha incontrato personalmente i rappresentanti del Coordinamento, congratulandosi per la costituzione dell’organismo nazionale.
Aurigemma ha inoltre affidato all’assemblea un messaggio istituzionale, con gli auguri di buon lavoro ai rappresentanti delle Assemblee legislative e dei CAL.
Nel messaggio, il Presidente del Consiglio regionale ha evidenziato il ruolo dei CAL come strumenti essenziali di raccordo tra Regioni ed enti locali, capaci di contribuire alla definizione di politiche pubbliche più vicine alle esigenze dei cittadini.
«Per questo, la nascita di un Coordinamento nazionale rappresenta un passaggio significativo. Mettere in rete esperienze e competenze, condividere le buone pratiche e promuovere un confronto stabile può dare maggiore forza alla voce delle autonomie locali e contribuire a rendere più solido il rapporto tra i diversi livelli istituzionali».
Particolarmente significativo anche l’impegno assunto da Aurigemma nella sua veste di coordinatore della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.
«Confermo la disponibilità a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare la collaborazione tra le Assemblee legislative e i Consigli delle autonomie locali, nel rispetto dei rispettivi ruoli e nell’interesse delle comunità rappresentate».
Parole che testimoniano l’attenzione del Consiglio regionale del Lazio verso un percorso destinato a consolidare il dialogo istituzionale e la rappresentanza degli enti territoriali.
Righini: «La Regione Lazio riserva grande attenzione al CAL. Molte misure sono frutto del nostro confronto»
Un contributo particolarmente significativo è arrivato dall’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini, che ha voluto partecipare personalmente alla riunione del Coordinamento Nazionale, portando il proprio saluto ai rappresentanti dei CAL regionali e confermando il sostegno della Giunta Rocca al rafforzamento delle autonomie locali.
Un’attenzione che affonda le radici anche nella sua esperienza istituzionale, avendo Righini fatto parte del CAL Lazio sin dalla fase del suo primo insediamento.
«Il rango costituzionale dei CAL impone una forma di rispetto, ma c’è anche l’orgoglio di esserne stato membro nella fase di avvio», ha ricordato l’assessore, sottolineando il valore rappresentativo dell’organismo e il rapporto di collaborazione sviluppato negli ultimi anni con la presidente Luisa Piacentini.
«Al Consiglio delle Autonomie Locali la Giunta regionale e il presidente Rocca riservano grande attenzione. Partecipo alla discussione e agli approfondimenti sulle leggi di bilancio e di stabilità, garantendo sempre la mia presenza nei momenti di confronto con gli eletti del CAL. Riceviamo suggerimenti e abbiamo messo a disposizione risorse, soprattutto per il tema legato ai piccoli Comuni, al quale la presidente Piacentini dedica grande attenzione insieme ad ANCI», ha evidenziato l’assessore regionale, che ha poi illustrato alcune delle principali misure regionali a sostegno degli enti locali, richiamando in particolare il Fondo di Coesione regionale e il programma pluriennale di investimenti da 486 milioni di euro, destinato a sostenere i Comuni del Lazio nelle manutenzioni e negli interventi sulla viabilità, sulla pubblica illuminazione e sull’edilizia scolastica.
«Sono risorse dedicate esclusivamente alle spese di investimento, reperite senza contrarre nuovo debito. È una misura che darà respiro ai Comuni e di cui siamo molto orgogliosi», ha spiegato.
«Sono misure che sono state anche frutto dei tanti incontri che abbiamo avuto con il Consiglio delle Autonomie Locali. Abbiamo recepito molte delle proposte che sono arrivate e voglio ringraziare nuovamente la presidente Piacentini anche per questo momento di confronto», ha dichiarato Righini.
Un rapporto istituzionale che aveva già prodotto risultati concreti nel dicembre 2025, quando il CAL Lazio aveva approvato, nell’ambito dell’esame della manovra regionale, una proposta emendativa finalizzata a destinare un milione di euro al potenziamento dei servizi di trasporto scolastico nei piccoli Comuni, al termine di un percorso di interlocuzione con l’Assessorato al Bilancio.
Le Regioni unite: gli interventi di Sardegna, Piemonte e Lombardia
Alla riunione hanno partecipato in presenza i rappresentanti dei CAL Lazio, Lombardia, Piemonte e Sardegna, mentre altri esponenti delle autonomie locali hanno seguito i lavori in videocollegamento.
Tra gli interventi da remoto quelli di Enrico De Peron, presidente del CAL Veneto, Claudio Colussi, vicepresidente del CAL Friuli Venezia Giulia, e Alessandro Gentilucci, presidente del CAL Marche.
Il neo vicepresidente del Coordinamento, Francesco Lai, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, riconoscendo il ruolo svolto dalla presidente Piacentini nella costruzione della nuova realtà nazionale: «Finalmente i CAL si mettono in rete e si coordinano a livello nazionale. Ci stiamo strutturando per il panel che ci ospiterà all’Assemblea ANCI di Verona, per informare tutti che il Coordinamento è attivo e inizierà a svolgere la propria attività a tutela degli enti locali», ha dichiarato Lai.
Sulla stessa linea Mauro Barisone, rappresentante del Piemonte, che ha sottolineato il valore del percorso avviato e la prospettiva di una rappresentanza non più circoscritta alle singole Regioni. «Con grande soddisfazione, dopo tre anni di grande lavoro della dottoressa Luisa Piacentini, finalmente abbiamo un CAL non più soltanto regionale, ma nazionale. In questo incontro abbiamo definito come andare avanti in un progetto che è solo all’inizio», ha affermato Barisone, auspicando un progressivo coinvolgimento di tutte le Regioni italiane.
Un contributo particolarmente articolato è arrivato anche da Giovanni Rossoni, rappresentante della Lombardia, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà strutturali affrontate dagli enti locali.
Dalla sostenibilità finanziaria dei bilanci comunali alla gestione associata delle funzioni, dalle difficoltà delle Unioni di Comuni alla digitalizzazione dei servizi pubblici, Rossoni ha evidenziato la necessità di portare all’attenzione del Governo e del Parlamento le problematiche che interessano soprattutto le amministrazioni di minori dimensioni.
Particolarmente significativo il riferimento alla situazione lombarda, caratterizzata da circa 1.500 Comuni, molti dei quali con meno di 5.000 abitanti, e alle difficoltà legate al ricambio generazionale del personale amministrativo.
Temi che potranno costituire una delle principali direttrici dell’attività del Coordinamento Nazionale, chiamato a trasformare le esperienze dei singoli territori in proposte condivise di carattere legislativo e istituzionale.
La riforma del TUEL e una nuova rappresentanza nazionale
Tra le priorità individuate nel corso della riunione figura la revisione del Testo Unico degli Enti Locali, ritenuta necessaria per adeguare l’ordinamento alle trasformazioni che hanno interessato negli ultimi anni le amministrazioni territoriali.
La presidente Piacentini ha richiamato in particolare l’esigenza di valorizzare il ruolo dei CAL, previsti dall’articolo 123 della Costituzione, rafforzandone la capacità di interlocuzione con le istituzioni regionali e nazionali.
Il nuovo Coordinamento si propone così di diventare una sede permanente di confronto, elaborazione e proposta, capace di mettere in relazione le esperienze dei diversi Consigli regionali delle Autonomie Locali e di favorire una rappresentanza unitaria delle esigenze dei territori.
Una struttura che punta a superare la frammentazione delle singole esperienze regionali, promuovendo iniziative comuni sui temi della finanza locale, dell’organizzazione amministrativa, dei servizi pubblici e dell’autonomia degli enti territoriali.
Il debutto nazionale all’Assemblea ANCI di Verona
Il primo importante banco di prova per il neocostituito Coordinamento sarà rappresentato dall’Assemblea annuale dell’ANCI, in programma a Verona dal 25 al 27 novembre 2026.
Per la prima volta, il Coordinamento Nazionale dei CAL avrà a disposizione uno spazio dedicato all’interno di uno dei principali appuntamenti istituzionali del sistema delle autonomie locali italiane.
«Avremo un panel dedicato a noi, avremo modo di dialogare, parlare e confrontarci con gli oltre ottomila Comuni d’Italia. È la prima volta che un Coordinamento nazionale dei CAL può avere voce all’interno di un contesto così importante», ha sottolineato Piacentini.
L’appuntamento di Verona rappresenterà dunque la prima occasione pubblica di presentazione della nuova struttura nazionale davanti ai rappresentanti delle amministrazioni comunali italiane, aprendo una fase di confronto sui principali temi che riguardano il futuro delle autonomie territoriali.
Un risultato che parte dal Lazio e guarda all’Italia
La riunione del 21 ottobre segna così un traguardo significativo per il Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio e per il percorso istituzionale promosso dalla sua presidente.
Un lavoro sviluppato attraverso incontri, interlocuzioni e momenti di confronto con i rappresentanti delle altre Regioni, fino alla costituzione di un organismo nazionale dotato di propri organi di rappresentanza.
Da Roma a Verona, l’obiettivo è ora trasformare il nuovo Coordinamento in uno strumento stabile e autorevole di rappresentanza, capace di portare le istanze dei territori al centro dell’agenda istituzionale nazionale.
Ufficio Stampa
CAL LAZIO






