
Nel fine settimana del 25 e 26 aprile 2026, Gerano ha rinnovato uno degli appuntamenti più significativi della tradizione laziale con la sua storica Infiorata, considerata la più antica d’Italia e giunta quest’anno alla 297ª edizione. Tra i presenti anche Luisa Piacentini, Presidente del CAL Lazio (Consiglio delle Autonomie Locali), che ha partecipato alla giornata conclusiva della manifestazione.
Accolta dal Sindaco Danilo Felici e dalle autorità locali, la Presidente ha visitato il percorso dei tappeti floreali che hanno trasformato il centro storico del borgo in un articolato itinerario artistico e devozionale. Le opere, realizzate con petali e foglie naturali, hanno proposto anche per questa edizione un dialogo tra tradizione e contemporaneità, con riferimenti al Giubileo Francescano e a Carlo Collodi.
La manifestazione, profondamente legata alla devozione per la Madonna del Cuore, è stata scandita da momenti altamente partecipati, come la Calata dell’immagine sacra nella giornata di sabato e la processione domenicale lungo i tappeti floreali, seguita dal tradizionale spettacolo pirotecnico. A chiudere l’evento, come da tradizione, la “sciarrata”, che ha visto protagonisti i bambini in un momento simbolico di festa e condivisione.
«Desidero ringraziare il Sindaco Danilo Felici e l’intera comunità di Gerano per l’invito e per l’impegno profuso – ha dichiarato la Presidente Piacentini –. L’Infiorata rappresenta un esempio concreto di come i piccoli comuni sappiano custodire e tramandare un patrimonio culturale e identitario di straordinario valore».
«Ciò che colpisce – ha aggiunto – è la partecipazione diffusa della comunità: un lavoro collettivo che coinvolge tutte le generazioni e che rafforza il senso di appartenenza. Tradizioni come questa meritano attenzione e sostegno, perché contribuiscono in modo determinante alla valorizzazione dei territori».
Nel corso della visita è stato inoltre valorizzato il ruolo del Museo dell’Infiorata, custode della memoria storica della manifestazione e punto di riferimento per la conoscenza delle tecniche e della cultura legata a questa antica arte.
Gerano si conferma così un modello virtuoso di promozione culturale e turistica, capace di coniugare fede, arte e partecipazione, attirando ogni anno numerosi visitatori da tutto il territorio regionale e nazionale.



