DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2012 , n. 61
Ulteriori disposizioni  recanti  attuazione  dell'articolo  24  della
legge 5 maggio 2009,  n.  42,  in  materia  di  ordinamento  di  Roma
Capitale. (12G0082) 
          
Capo I

Disposizioni generali

 

 

				 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

 
  Visti gli articoli 76, 87, quinto  comma,  117,  118  e  119  della
Costituzione; 
  Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante delega al  Governo  in
materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della
Costituzione,   e   in   particolare    l'articolo    24,    relativo
all'ordinamento transitorio di Roma capitale ai  sensi  dell'articolo
114, terzo comma, della Costituzione; 
  Visto il decreto legislativo 17 settembre  2010,  n.  156,  recante
disposizioni recanti attuazione dell'articolo 24 della legge 5 maggio
2009, n. 42, e successive modificazioni, in  materia  di  ordinamento
transitorio di Roma Capitale; 
  Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,  e  successive
modificazioni, recante codice dei beni culturali e del paesaggio; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 21 novembre 2011; 
  Sentiti la Regione Lazio, la Provincia di Roma e Roma Capitale; 
  Vista l'intesa sancita in sede di  Conferenza  unificata  ai  sensi
dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella
riunione del 19 gennaio 2012; 
  Visti i pareri della Commissione parlamentare per l'attuazione  del
federalismo fiscale, di cui all'articolo 3 della legge 5 maggio 2009,
n. 42, reso nella seduta del  29  marzo  2012,  e  delle  Commissioni
parlamentari competenti per le conseguenze di  carattere  finanziario
della Camera dei deputati, reso il 29 marzo 2012, e del Senato  della
Repubblica, reso il 29 marzo 2012; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 6 aprile 2012; 
  Sulla proposta del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  del
Ministro per la pubblica amministrazione e  la  semplificazione,  del
Ministro per gli affari regionali,  il  turismo  e  lo  sport  e  del
Ministro  per  gli  affari  europei,  di  concerto  con  i   Ministri
dell'interno, per i beni e le  attivita'  culturali,  dello  sviluppo
economico,  delle  politiche  agricole  alimentari  e   forestali   e
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; 


				 
                              E m a n a 

 

				 
                  il seguente decreto legislativo: 

 
                               Art. 1 

 

				 
                               Oggetto 

 
  1. In sede di prima applicazione, fino all'istituzione della citta'
metropolitana di  Roma  capitale,  il  presente  decreto  legislativo
disciplina, ai sensi dell'articolo 24, commi 3 e  5,  della  legge  5
maggio 2009,  n.  42,  di  seguito  denominata:  «legge  delega»,  il
conferimento di funzioni amministrative a Roma capitale. A  decorrere
dall'istituzione della citta'  metropolitana  di  Roma  capitale,  in
attuazione  dell'articolo  24,  comma  9,  della  legge  delega,   le
disposizioni di cui al presente decreto si  intendono  riferite  alla
citta' metropolitana di Roma capitale e possono essere integrate  con
riferimento alle funzioni di governo di area vasta. 
  2.  Ferme  restando  le  funzioni  amministrative  gia'  attribuite
dall'articolo  24,  comma  3,  della  legge  delega,  nonche'  quanto
previsto dall'articolo 2, comma 7, della medesima  legge,  con  legge
regionale, sentiti la Provincia di  Roma  e  Roma  capitale,  possono
essere conferite a  quest'ultima  ulteriori  funzioni  amministrative
nell'ambito delle materie di competenza legislativa della Regione. 

        
      
          
Capo I

Disposizioni generali

                               Art. 2 

 

				 
Determinazione  dei  costi  connessi  al  ruolo  di  capitale   della
                             Repubblica 

 
  1. In attuazione dell'articolo 24, comma 5, lettera b), della legge
delega, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore  del  presente
decreto, con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  da
pubblicare  nella  Gazzetta  Ufficiale,  previa   deliberazione   del
Consiglio dei Ministri, e' determinato il maggior onere derivante per
Roma capitale dall'esercizio delle  funzioni  connesse  al  ruolo  di
capitale della Repubblica, tenuto conto anche dei benefici  economici
che derivano da tale ruolo e degli effetti  che  si  determinano  sul
gettito delle entrate tributarie statali  e  locali.  Lo  schema  del
decreto di cui al presente comma e' trasmesso alle  Camere,  ai  fini
dell'acquisizione  del  parere  della  Commissione  parlamentare  per
l'attuazione del federalismo fiscale e delle  Commissioni  competenti
per i profili di carattere finanziario,  da  esprimere  entro  trenta
giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine,  il  decreto
puo' comunque essere adottato. 
  2. L'onere di cui al comma 1 e' quantificato su proposta  elaborata
dalla Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo
fiscale,  che   si   avvale   della   collaborazione   dell'ISTAT   e
dell'Istituto per la finanza e  l'economia  locale-IFEL,  e  adottata
dalla  Conferenza  permanente  per  il  coordinamento  della  finanza
pubblica. 

        
      
          
Capo I

Disposizioni generali

                               Art. 3 

 

				 
Programmazione pluriennale degli interventi nel  territorio  di  Roma
                              capitale 

 
  1. Ai fini dell'individuazione ed attuazione  degli  interventi  di
sviluppo infrastrutturale, finalizzati anche ai  trasporti,  connessi
al ruolo di capitale della Repubblica, ivi  inclusi  quelli  inerenti
all'espletamento delle funzioni di  cui  all'articolo  24,  comma  3,
della legge delega, Roma capitale adotta, per  l'utilizzazione  delle
risorse finanziarie ad essa spettanti in conformita' ai documenti  di
finanza pubblica, il metodo della programmazione pluriennale. 
  2.  Allo  scopo  di  dare  organica  attuazione   agli   interventi
individuati ai sensi del comma 1, la cui realizzazione e'  perseguita
mediante  una  piu'  stretta  cooperazione  tra  i  diversi   livelli
istituzionali di governo, Roma capitale stipula una  apposita  intesa
istituzionale  di  programma  con  la  Regione   Lazio   e   con   le
amministrazioni centrali competenti, che  costituisce  il  quadro  di
riferimento per la sottoscrizione degli strumenti  attuativi  di  cui
all'articolo 2, comma 203, lettera c), della legge 23 dicembre  1996,
n.  662,  e,  in  quanto  applicabile,  all'articolo  6  del  decreto
legislativo 31 maggio 2011, n. 88. 
  3. L'intesa istituzionale  di  programma  di  cui  al  comma  2  e'
approvata dal CIPE, su proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo  8  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli  interventi  previsti
dall'intesa istituzionale di programma possono  essere  inseriti  nel
programma di cui all'articolo 1, comma 1,  della  legge  21  dicembre
2001, n. 443, con le modalita' previste  dai  commi  1  e  1-bis  del
medesimo articolo 1. 
  4. All'articolo 1 della  legge  21  dicembre  2001,  n.  443,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole «e  le  regioni  o
province autonome interessate», sono inserite le seguenti: «, nonche'
l'ente Roma capitale ove interessato,»; 
    b)  al  comma  2,  lettera  b),  dopo   le   parole   «i   comuni
interessati,», sono inserite le seguenti: «nonche' con Roma  capitale
se competente,»; 
    c) al comma 2, lettera c), primo periodo, dopo le parole «e delle
province autonome interessate», sono inserite le  seguenti:  «nonche'
dal Sindaco di Roma capitale ove interessato,»; 
    d) al comma 2, lettera c), secondo periodo,  dopo  le  parole  «o
province autonome interessate», sono inserite le  seguenti:  «nonche'
dal Sindaco di Roma capitale ove interessato,». 
  5.  Nell'ambito  dell'intesa   istituzionale   di   programma,   le
amministrazioni centrali concorrono al finanziamento degli interventi
di interesse nazionale nel territorio di Roma  capitale,  nei  limiti
delle risorse disponibili a legislazione vigente  e  di  quelle  allo
scopo autorizzate ai sensi dell'articolo 10 della legge  15  dicembre
1990, n. 396, anche in coerenza con quanto previsto dal  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze  in  data  26  novembre  2010,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75  del  1°  aprile  2011,  in
materia di perequazione infrastrutturale. 
  6. Sono abrogati gli articoli da 1 a  9  della  legge  15  dicembre
1990, n. 396, e successive modificazioni. 

        
      
          
Capo I

Disposizioni generali

                               Art. 4 

 

				 
                       Raccordi istituzionali 

 
  1. Per assicurare il raccordo istituzionale tra Roma  capitale,  lo
Stato, la Regione  Lazio  e  la  Provincia  di  Roma  sulle  funzioni
conferite in  attuazione  dell'articolo  24,  comma  3,  della  legge
delega,  e'  istituita   un'apposita   sessione   nell'ambito   della
Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del  decreto  legislativo
28 agosto 1997, n. 281, presieduta dal Presidente del  Consiglio  dei
Ministri o da un Ministro da lui delegato, composta  dal  Sindaco  di
Roma capitale, dal Presidente della  Regione  Lazio,  dal  Presidente
della Provincia di Roma e dal Ministro competente per materia. 
  2. In tutti i  casi  in  cui  la  Conferenza  Unificata  svolge  le
funzioni di cui all'articolo 9  del  decreto  legislativo  28  agosto
1997, n. 281, relative a materie  e  compiti  di  interesse  di  Roma
capitale, alle sedute della stessa partecipa,  quale  componente,  il
Sindaco di Roma capitale. 

        
      
          
Capo II

Beni storici, ambientali e fluviali

                               Art. 5 

 

				 
                   Conferenza delle Soprintendenze 

 
  1. Al fine di assicurare il concorso alla valorizzazione  dei  beni
storici e artistici, e' istituita, senza nuovi o maggiori  oneri  per
la finanza pubblica,  la  Conferenza  delle  Soprintendenze  ai  beni
culturali  del  territorio  di  Roma  capitale,   con   funzioni   di
coordinamento delle attivita' di valorizzazione della Sovraintendenza
ai beni  culturali  di  Roma  capitale  e  degli  organi  centrali  e
periferici del Ministero per i beni e le attivita'  culturali  aventi
competenze sul patrimonio storico e artistico presente in Roma. 
  2. La Conferenza decide il piano degli interventi di valorizzazione
di particolare rilievo aventi ad oggetto i beni storici  e  artistici
caratterizzanti l'immagine di  Roma  capitale.  L'individuazione  dei
beni e delle tipologie di interventi da  sottoporre  alla  Conferenza
avviene  mediante  uno  o  piu'  accordi  da   stipulare   ai   sensi
dell'articolo 112, comma 4, del  codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  e
successive modificazioni, di seguito  denominato:  «codice  dei  beni
culturali e del paesaggio». La Conferenza si pronuncia in  merito  al
rilascio dei titoli autorizzatori, nulla  osta  e  pareri  preventivi
eventualmente  necessari  per  la   realizzazione   degli   specifici
interventi di valorizzazione ad essa sottoposti ai sensi del presente
comma. 
  3.  Componenti  della  Conferenza  delle  Soprintendenze  sono   la
Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, la
Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici  del  Lazio,
la Sovraintendenza capitolina, la Soprintendenza speciale per i  beni
archeologici  di  Roma  e  le  altre  Soprintendenze  statali  aventi
competenza sui beni  storici  e  artistici  nel  territorio  di  Roma
capitale. La partecipazione alla Conferenza e' gratuita  e  non  sono
corrisposti indennita' o rimborsi spese. 
  4. La Conferenza delle Soprintendenze, nel rispetto  del  principio
di leale collaborazione, ai sensi dell'articolo 112  del  codice  dei
beni culturali e del paesaggio: 
    a) definisce strategie  e  obiettivi  comuni  di  valorizzazione,
nonche' elabora piani strategici e programmi di  sviluppo  culturale,
relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica; 
    b) esercita funzioni di coordinamento strategico degli interventi
di  valorizzazione  dei  beni  culturali  rimessi   alle   rispettive
competenze; 
    c) promuove la stipula di accordi per la valorizzazione  di  beni
di  appartenenza  pubblica,  nonche'  forme  di  collaborazione   per
regolare  servizi  strumentali  comuni  destinati  alla  fruizione  e
valorizzazione degli stessi; 
    d) adotta i piani di gestione dei siti iscritti nella  lista  del
patrimonio mondiale  dell'UNESCO  presenti  nel  territorio  di  Roma
capitale. 
  5.  Il  funzionamento  e  gli   effetti   della   Conferenza   sono
disciplinati in base agli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto
1990,  n.  241,  e  successive  modificazioni.  Roma  capitale  e  il
Ministero per i beni e le attivita' culturali stipulano  accordi  per
definire ulteriori modalita' acceleratorie e di  semplificazione  dei
lavori della Conferenza. 
  6. In caso di realizzazione di opere pubbliche ricadenti in aree di
interesse  archeologico  nel  territorio   di   Roma   capitale,   la
Sovraintendenza    capitolina    partecipa    all'accordo    previsto
dall'articolo 96, comma 7, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e successive modificazioni. 
  7. Le attivita' di cui al presente articolo sono svolte nell'ambito
delle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie   disponibili   a
legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri  per  la  finanza
pubblica. 

        
      
          
Capo II

Beni storici, ambientali e fluviali

                               Art. 6 

 

				 
      Concorso alla valorizzazione dei beni storici e artistici 

 
  1. In materia di beni storici e artistici  sono  conferite  a  Roma
capitale, previa definizione dell'accordo con il Ministero per i beni
e le attivita' culturali di cui all'articolo 24, comma 3, lettera a),
della legge delega e secondo  le  modalita'  operative  di  esercizio
congiunto definite  dalla  Conferenza  delle  Soprintendenze  di  cui
all'articolo 5, le funzioni amministrative  concernenti  il  concorso
alla valorizzazione dei beni presenti nel territorio di Roma capitale
appartenenti allo Stato, con le modalita' e nei limiti stabiliti  dal
presente decreto. 
  2. L'attivita' di valorizzazione  e'  svolta  in  conformita'  alla
normativa di tutela e nel rispetto dei principi stabiliti dal  codice
dei beni culturali e del paesaggio. 
  3. Per beni storici e artistici, agli effetti del presente decreto,
si intendono le  cose  immobili  e  mobili  di  interesse  storico  e
artistico di cui all'articolo 10 del codice dei beni culturali e  del
paesaggio. 
  4. Resta ferma la facolta' del Ministero per i beni e le  attivita'
culturali e di Roma capitale di  stipulare  uno  o  piu'  accordi  di
valorizzazione,  relativamente  ai  beni  culturali   di   pertinenza
pubblica, ai sensi dell'articolo 112, comma 4, del  codice  dei  beni
culturali e del paesaggio. 
  5. Restano esclusi dalle funzioni conferite  a  Roma  capitale  dal
presente articolo i compiti e le attivita' connessi con la  tutela  e
la valorizzazione dei beni storici ed  architettonici  ricadenti  nel
territorio della citta' di Roma, amministrati dal  Fondo  edifici  di
culto (FEC), istituito dalla legge 20 maggio 1985, n. 222. 

        
      
          
Capo II

Beni storici, ambientali e fluviali

                               Art. 7 

 

				 
          Funzioni in materia di beni ambientali e fluviali 

 
  1. Fermo restando il potere statale  d'indirizzo  e  coordinamento,
sono conferite a Roma capitale le funzioni amministrative riguardanti
l'individuazione, sulla base di criteri di cui all'articolo 78, comma
2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, stabiliti  d'intesa
con la Conferenza Stato-Regioni, delle riserve statali non  collocate
nei parchi nazionali, la cui gestione viene affidata a Roma capitale. 
  2. Roma capitale concorre,  con  il  Ministero  per  i  beni  e  le
attivita' culturali, la Regione Lazio, e gli altri enti preposti: 
    a) alla definizione delle politiche di  tutela  e  valorizzazione
del paesaggio di Roma capitale, tenuto conto anche degli studi, delle
analisi e delle proposte formulati dall'Osservatorio nazionale per la
qualita' del paesaggio, nonche' dagli Osservatori istituiti  in  ogni
regione e presso Roma capitale con le medesime  finalita',  ai  sensi
dell'articolo 133 del codice dei beni culturali e del paesaggio; 
    b)  alla  definizione  di  indirizzi  e  criteri  riguardanti  le
attivita' di tutela,  pianificazione,  recupero,  riqualificazione  e
valorizzazione del paesaggio di  Roma  capitale  e  di  gestione  dei
relativi interventi, ai sensi dell'articolo 133 del codice  dei  beni
culturali e del paesaggio; 
    c) alle attivita' di  formazione  e  di  educazione  al  fine  di
diffondere  ed  accrescere  la  conoscenza  del  paesaggio  di   Roma
capitale; 
    d)  alle  attivita'  di  vigilanza  sui  beni  paesaggistici  del
territorio di Roma capitale tutelati dal codice dei beni culturali  e
del paesaggio. 

        
      
          
Capo III

Sviluppo economico e sociale con particolare riferimento al settore
produttivo e turistico

                               Art. 8 

 

				 
                    Funzioni in materia di fiere 

 
  1. Sono conferite a Roma capitale le funzioni amministrative di cui
all'articolo 40 del  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  112,
concernenti  il  coordinamento  dei  tempi   di   svolgimento   delle
manifestazioni fieristiche di rilevanza internazionale  e  nazionale,
promosse sul territorio di Roma capitale. 

        
      
          
Capo III

Sviluppo economico e sociale con particolare riferimento al settore
produttivo e turistico

                               Art. 9 

 

				 
                   Funzioni in materia di turismo 

 
  1. Per la promozione turistica all'estero Roma  capitale  opera  in
coordinamento con lo Stato e la Regione avvalendosi degli  uffici  di
cui all'articolo 58 del decreto del Presidente  della  Repubblica  24
luglio  1977,  n.  616,  ove  istituiti,  nei  limiti  delle  risorse
finanziarie, umane e strumentali previste a  legislazione  vigente  e
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  2. All'articolo 56, comma 2,  del  decreto  legislativo  23  maggio
2011, n. 79, dopo le parole: « della Conferenza dei Presidenti  delle
regioni e delle province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,»  sono
inserite le seguenti: «del Sindaco di Roma capitale,». 
  3. All'articolo 56 del decreto legislativo 23 maggio 2011,  n.  79,
dopo il comma 3 e' inserito il seguente comma: «3-bis.  Il  documento
contenente le linee guida del piano  strategico  nazionale  contiene,
altresi', una sezione per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema
turistico di Roma capitale. Le connesse linee guida sono attuate  dal
Sindaco di Roma capitale d'intesa  con  il  Ministro  con  delega  al
turismo e le competenti amministrazioni dello Stato e delle  Regioni,
sentite le associazioni di cui al comma 2.». 

        
      
          
Capo IV

Protezione civile

                               Art. 10 

 

				 
              Funzioni in materia di protezione civile 

 
  1. A Roma capitale, nell'ambito  del  proprio  territorio  e  senza
nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza  pubblica,  sono
conferite le funzioni  amministrative  relative  alla  emanazione  di
ordinanze per l'attuazione di interventi di  emergenza  in  relazione
agli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a)  e  b),  della
legge 24 febbraio 1992, n. 225, al  fine  di  evitare  situazioni  di
pericolo o maggiori danni a persone o a cose e  favorire  il  ritorno
alle  normali  condizioni  di  vita  nelle  aree  colpite  da  eventi
calamitosi. Restano ferme le funzioni attribuite al prefetto di  Roma
dall'articolo 14 della legge 24 febbraio 1992, n. 225. 

        
      
          
Capo V

Disposizioni in materia di organizzazione

                               Art. 11 

 

				 
                     Organizzazione e personale 

 
  1. Roma capitale disciplina, con propri regolamenti, in conformita'
allo statuto, l'ordinamento generale degli uffici e dei  servizi,  in
base a criteri di autonomia, efficacia ed  efficienza,  funzionalita'
ed economicita' di gestione e secondo principi di professionalita'  e
responsabilita'. Con appositi  regolamenti  provvede  a  disciplinare
l'ordinamento del personale appartenente alla  polizia  locale  e  ad
organizzare i relativi uffici nel rispetto della normativa vigente in
materia. 
  2. La potesta' regolamentare di cui al  comma  1  si  esercita  nel
rispetto del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive
modificazioni, nonche' delle altre disposizioni vigenti in materia di
organizzazione e  lavoro  nelle  pubbliche  amministrazioni  e  degli
ambiti  riservati  alla  contrattazione   collettiva,   nazionale   e
decentrata integrativa. 
  3. La Giunta capitolina, nell'esercizio  dell'autonomia  normativa,
finanziaria  e  organizzativa  di  Roma   capitale,   provvede   alla
definizione della dotazione organica in ragione  dell'acquisizione  e
dello sviluppo delle funzioni conferite a Roma capitale, nel rispetto
della vigente normativa in materia di personale riguardante gli  enti
locali. 

        
      
          
Capo VI

Disposizioni finanziarie e finali

                               Art. 12 

 

				 
                      Disposizioni finanziarie 

 
  1. Entro il 31 maggio di ciascun anno Roma capitale concorda con il
Ministero dell'economia e delle finanze le modalita' e l'entita'  del
proprio  concorso  alla  realizzazione  degli  obiettivi  di  finanza
pubblica; a tal fine, entro il 31 marzo di ciascun anno,  il  Sindaco
trasmette la proposta di accordo. In caso di mancato accordo,  previa
deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,  il  concorso  di  Roma
capitale alla realizzazione degli obiettivi di  finanza  pubblica  e'
determinato sulla base delle  disposizioni  applicabili  ai  restanti
comuni. 
  2. Nel saldo finanziario utile ai fini del rispetto  del  patto  di
stabilita' interno non  sono  computate  le  risorse  trasferite  dal
bilancio dello Stato e le spese, nei limiti delle  predette  risorse,
relative alle funzioni amministrative conferite a  Roma  capitale  in
attuazione  dell'articolo  24  della  legge  delega  e  del  presente
decreto. Non sono altresi' computate le spese relative  all'esercizio
delle funzioni di cui agli articoli  2  e  3  del  presente  decreto,
previa individuazione, nella legge  di  stabilita',  della  copertura
degli eventuali effetti finanziari. 
  3. Le risorse destinate dallo Stato  ai  sensi  dell'articolo  119,
quinto comma, della Costituzione ovvero connesse al finanziamento dei
livelli essenziali delle prestazioni e degli obiettivi di servizio di
cui all'articolo 13 del decreto legislativo 6  maggio  2011,  n.  68,
sono erogate direttamente  a  Roma  capitale,  secondo  modalita'  da
definire con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta dei Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze. 
  4. Per l'esclusivo finanziamento degli  investimenti  compresi  nei
programmi di cui all'articolo 3 del presente decreto,  Roma  capitale
puo' istituire, limitatamente al periodo di ammortamento delle opere,
un'ulteriore  addizionale  comunale  sui  diritti  di   imbarco   dei
passeggeri sugli aeromobili in partenza dagli aeroporti della  citta'
di Roma, fino ad un massimo di 1 euro per passeggero. 
  5. Le disposizioni in materia  di  imposta  di  soggiorno,  di  cui
all'articolo 4 del decreto legislativo  14  marzo  2011,  n.  23,  si
applicano  a  Roma  capitale  anche  per   il   finanziamento   degli
investimenti  compresi  nei  programmi  di  cui  all'articolo  3  del
presente decreto e limitatamente al  periodo  di  ammortamento  delle
opere. Restano ferme le misure  di  imposta  di  soggiorno  stabilite
dall'articolo 14, comma 16, lettera e), del decreto-legge  31  maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio
2010, n. 122. 

        
      
          
Capo VI

Disposizioni finanziarie e finali

                               Art. 13 

 

				 
            Rendicontazione della gestione commissariale 

 
  1.  All'articolo  14  del  decreto-legge  5  maggio  2010,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio  2010,  n.  122,
dopo  il  comma  13-ter  e'  aggiunto  il  seguente:  «13-quater.  Il
Commissario  straordinario  invia  annualmente   una   relazione   al
Parlamento e al Ministero dell'interno contenente la  rendicontazione
delle attivita' svolte all'interno  della  gestione  commissariale  e
l'illustrazione dei criteri  che  hanno  informato  le  procedure  di
selezione dei creditori da soddisfare.». 
  2. Restano fermi gli adempimenti in materia di rendicontazione  dei
flussi trimestrali di cassa della gestione commissariale, previsti in
attuazione dell'articolo 78 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 

        
      
          
Capo VI

Disposizioni finanziarie e finali

                               Art. 14 

 

				 
                         Disposizioni finali 

 
  1. Al trasferimento delle risorse umane, strumentali e  finanziarie
necessarie all'esercizio delle funzioni amministrative conferite  dal
presente  decreto  si  provvede,   sentite   Roma   capitale   e   le
amministrazioni di provenienza  interessate,  previa  verifica  degli
organici disponibili e dei fabbisogni  dell'amministrazione  di  Roma
capitale correlati al conferimento delle funzioni,  con  uno  o  piu'
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri,  su  proposta  del
Ministro interessato, di concerto  con  i  Ministri  dell'economia  e
delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione,
da adottare entro 90 giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto. I decreti di cui al precedente periodo  definiscono
altresi' forme e meccanismi procedurali del trasferimento. Al fine di
assicurare che non si determinino nuovi o  maggiori  oneri  a  carico
della finanza pubblica, con  i  medesimi  decreti  si  provvede  alla
contestuale e corrispondente  riduzione  delle  dotazioni  organiche,
delle strutture e delle  risorse  finanziarie  delle  amministrazioni
che, in conformita' al presente decreto, conferiscono funzioni a Roma
capitale. 
  2. La Regione  Lazio  disciplina  il  trasferimento  delle  risorse
umane, strumentali e  finanziarie  necessarie  all'adempimento  delle
funzioni amministrative conferite  con  la  legge  regionale  di  cui
all'articolo 1, comma 2. 
  3. E' istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri  un
tavolo di  raccordo  interistituzionale  tra  Stato,  Regione  Lazio,
Provincia di Roma e Roma capitale con funzioni di  coordinamento  per
il trasferimento delle funzioni sopra individuate e di  monitoraggio,
con il concorso  delle  amministrazioni  coinvolte,  delle  relazioni
sindacali previste sulla base della normativa vigente. 
  4. A norma dell'articolo 28,  comma  4,  della  legge  delega,  dal
presente decreto legislativo non devono  derivare  nuovi  o  maggiori
oneri a carico della finanza pubblica. 
  5. L'articolo 4, comma 5, secondo e terzo periodo, e l'articolo  7,
comma 4, del decreto legislativo 17  settembre  2010,  n.  156,  sono
abrogati. 
  Il presente decreto munito del sigillo dello Stato  sara'  inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 18 aprile 2012 


				 
                             NAPOLITANO 

 

				 
                                Monti, Presidente del  Consiglio  dei
                                Ministri e Ministro  dell'economia  e
                                delle finanze 

				 
                                Patroni  Griffi,  Ministro   per   la
                                pubblica   amministrazione    e    la
                                semplificazione 

				 
                                Gnudi,  Ministro   per   gli   affari
                                regionali, il turismo e lo sport 

				 
                                Moavero Milanesi,  Ministro  per  gli
                                affari europei 

				 
                                Cancellieri, Ministro dell'interno 

				 
                                Ornaghi, Ministro per  i  beni  e  le
                                attivita' culturali 

				 
                                Passera,  Ministro   dello   sviluppo
                                economico 

				 
                                Catania,  Ministro  delle   politiche
                                agricole alimentari e forestali 

				 
                                Clini, Ministro dell'ambiente e della
                                tutela del territorio e del mare 

				 

				 
Visto, il Guardasigilli: Severino 

				 

        
      

21.05.2012
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
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